Il cuore industriale dell’Unione, la Germania, sta crollando.
E il termometro più evidente di questo collasso è l’industria automobilistica, storico motore della potenza tedesca.
Porsche in forte difficoltà.
Volkswagen taglia e ristruttura.
Audi ha visto crollare gli utili del 37,5% nel primo semestre 2025.
Le ragioni?
– Dazi USA penalizzanti,
– Mercato cinese in calo,
– Transizione elettrica imposta senza reali alternative,
– Energia più costosa a causa della rottura con la Russia.
Tutto questo mentre gli USA vendono il loro gas a caro prezzo e impongono le loro auto elettriche.
E Ursula Von der Leyen lo chiama “accordo vantaggioso”.
Non è cooperazione: è colonizzazione economica.
L’UE sta consegnando la propria industria, la propria energia, e la propria sovranità agli interessi americani, travestiti da “alleanza”.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti:
disoccupazione,
deindustrializzazione,
precarietà,
perdita di competitività.
È tempo di reagire. Non per nostalgia del passato, ma per difendere il diritto a un futuro dignitoso e indipendente per i popoli europei.
Avv. Paola Piccone
Insieme Liberi
