Davanti al Consolato USA, a Rio, hanno bruciato un pupazzo di Donald Trump e la bandiera americana. Il gesto non è solo simbolico: è una risposta diretta alla nuova offensiva commerciale degli Stati Uniti contro il Brasile… e contro l’intero blocco BRICS.
In migliaia, e di tutte le età, nelle strade e nelle piazze. Con cartelli e striscioni e gesti simbolici. Mega bandiera del Brasile. Raccolta firme. Distribuzione di adesivi di protesta.
Il popolo brasiliano è un popolo vivo, che non si nasconde e non ha timore di manifestare il proprio sdegno.
Al contrario del popolo italiano. Purtroppo.
Ormai disposto ad accettare la qualsiasi. In religioso silenzio.
Il contesto. Trump, da poco rieletto, ha firmato un decreto che impone dazi del 50% sulle esportazioni brasiliane.
I motivi ufficiali? “Sicurezza nazionale” e “azioni minacciose” da parte del Brasile. Sostegno al processato ex Presidente Bolsonaro.
Ma la verità che emerge dalle analisi geopolitiche è un’altra:
Il vero obiettivo è il BRICS.
Trump contro il multipolarismo
Il Brasile è accusato da Trump di collaborare a “una strategia antiamericana”, tesa a scalzare il dollaro come valuta dominante.
Dazi mirati colpiscono rame, semilavorati e relazioni strategiche con l’India, altro membro dei BRICS.
Gli USA hanno persino imposto sanzioni personali a un giudice supremo brasiliano con il pretesto dei diritti umani.
Il governo si schiera dalla parte del popolo sovrano.
Il boomerang geopolitico.
Il consigliere brasiliano Celso Amorim ha dichiarato al Financial Times:
“Le minacce da parte degli Stati Uniti non fanno altro che rafforzare i nostri legami con i BRICS”.
Lula ha deciso di raddoppiare l’impegno nel blocco, consolidando l’alleanza con Russia, Cina, India e Sudafrica… e spingendo verso un ordine mondiale meno egemonico, più multipolare.
Il mondo si sta svegliando La domanda risuona chiara nelle strade di Rio come in molti angoli del mondo:
Finirà l’egemonia sfacciata degli Stati Uniti?
E ancora:
I BRICS potranno creare un nuovo equilibrio globale, fondato su cooperazione, sovranità e rispetto tra i popoli?
Parola ai popoli, non agli imperi.
Contro sanzioni, dazi e ingerenze: la risposta può essere una sola → un mondo multipolare.
Avv. Paola Piccone
Insieme Liberi

















